Giovedì, 11 Agosto 2022 15:13

Inserimento alla scuola materna

5 regole per evitare problemi

Atteggiamenti e scelte iniziali fanno la differenza: ecco le proposte che la psicologa Marta Rizzi rivolge a mamme e papà.

Quando un bambino inizia la scuola materna, il suo mondo si modifica. Soprattutto se il piccolo non ha fatto l’esperienza del nido, si tratta di una rivoluzione, visto che deve allontanarsi dagli adulti di riferimento e iniziare a stringere relazioni con i suoi pari. È possibile che in questa fase insorgano paure e preoccupazioni e soprattutto durante l’inserimento vengano a galla ansie o si vivano crisi e difficoltà legate alla separazione dai genitori. Per evitare problemi, conviene programmare al meglio questo periodo delicato, compiendo una serie di scelte e attenendosi ad alcune regole chiave. La psicologa e psicoterapeuta Marta Rizzi ne individua cinque, di cui tenere conto. Eccole.

Bimbi e adulti devono essere in sintonia

“Anzitutto occorre sintonizzarsi con lo stato emotivo del bambino, calarsi nei suoi panni, accoglierlo, ascoltare le sue ansie” – spiega l’esperta – “visto che ne vive molte, esattamente come accade a noi, che dobbiamo lasciarlo andare. Il genitore deve accoglierle, legittimarle e normalizzarle, magari fornendo anche dei racconti degli episodi e delle difficoltà che hanno caratterizzato il suo inserimento a scuola o comunque i momenti in cui ha lasciato mamma e papà”. Questi esempi di esperienze da provare attraverso persone che il bimbo ama, possono diventare un punto di riferimento da considerare per dargli speranza rispetto alla sua situazione delicata.

Preparate la strada al cambiamento

Secondo Marta Rizzi, conviene poi preparare il piccolo con gradualità al momento della transizione. Come? “Ad esempio, creando un librettino “fai da te” con immagini della scuola materna, che possano aiutare il bambino a prefigurarsi quale sarà il contenuto della sua nuova esperienza, quale la routine della giornata, come si evolverà la sua quotidianità” – insiste la psicologa. “In commercio ci sono libri che spiegano questa fase della vita dei bambini, ma il libretto “fai da te” prevede anche una collaborazione e condivisione nella preparazione che può risultare piacevole”. Anche fare le prove della sua “nuova” vita risulta importante in questa ottica di preparazione. “Si possono provare a fare dei primi saluti, un primo allontanamento delegando ai nonni o tata di tenere il piccolo per qualche ora, creando quindi dei momenti di distanziamento” insiste Marta Rizzi.

Rassicurare il piccolo è fondamentale

“Per l’occasione dell’inserimento si possono anche realizzare delle magliette simili per mamma e bimbo oppure dei braccialetti coordinati, che diventino il simbolo di una vicinanza che rimane, anche quando ci si allontana. Il terzo trucco da considerare riguarda la comunicazione e la rassicurazione. “Occorre sempre dire la verità ai piccoli su ciò che avverrà” – insiste la psicologa.  “Magari si tratta di una verità scomoda, ma comunque è importante che il bambino si fidi sempre di noi e abbia noi come punto di riferimento. Onestà e continue rassicurazioni permettono al bimbo di muoversi con maggiore padronanza del contesto e libertà e a noi di delegare alle maestre il compito di cura di nostro figlio senza ansie o paure”. In questa fase, peraltro, può anche essere utile chiedere un colloquio conoscitivo con l’insegnante, mettendo in evidenza risorse e difficoltà del bambino, in modo che sia preparata ad accoglierlo con tutte le sue caratteristiche.

La coerenza paga sempre

Anche nella fase dell’inserimento alla scuola materna, poi, i genitori devono essere coerenti. “Nel momento in cui voglio rassicurare il mio bambino devo essere io per prima serena” – insiste Marta Rizzi. “Non devo dimostrarmi spaventata dalla situazione, altrimenti gli comunico la sensazione che anche lui debba essere confuso e spaventato. La stessa cosa vale con la tristezza. Dobbiamo sorridere al piccolo e fargli capire che, anche se ci stiamo salutando, poi la mamma tornerà perché gli vuole bene e che ci si incontrerà di nuovo molto presto”. Qualora poi ci fossero momenti di debolezza o di crisi, il genitore deve evitare il più possibile di giudicare il bimbo, non minimizzando quello che prova o il peso di ciò che sta accadendo ma considerando valide tutte le sue preoccupazioni e paure.

Creare momenti speciali in famiglia

Infine, ma in realtà si tratta di una delle prime cose da fare, quando il bimbo comincia la scuola materna bisogna programmare dei momenti insieme davvero speciali. “A fronte del fatto che ci saranno delle fasi di individualità in cui ognuno è da solo, cerchiamo di compensare creando delle occasioni uniche e divertenti, in cui mamma e papà portino al piccolo una merenda insolita, da mangiare insieme ai giardini mentre si gioca” insiste la psicologa. Ancora, si possono accompagnare i bimbi nei luoghi dove vanno anche i loro compagni di scuola, cosicché possano prendere intimità e confidenza con loro avendo vicino i propri genitori. Un modo per avvicinarsi al nuovo mondo, contando sulla vicinanza e sicurezza offerte da mamma e papà.

**Articolo redatto in collaborazione con Quimamme 




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