Venerdì, 13 Maggio 2022 16:09

L’ABC del mare

Per crescere i “piccoli” grandi Ambasciatori della Generazione Oceano

Hai mai provato a contare quante conchiglie, tutte diverse, ci sono sulla spiaggia? E quanti simpatici animaletti si nascondono tra i granelli di sabbia, tra gli scogli e sotto le onde che frangono a riva? Sono tantissimi, eppure quello che vediamo in superficie e fuori dall’acqua è soltanto una percentuale infinitesima di tutta la bellezza e diversità della vita sottomarina. Ma, con il clima che cambia e l’atmosfera che si riscalda, il mare e i suoi abitanti hanno bisogno del nostro aiuto.

Perché il mare ha bisogno d’aiuto?

Il mare ci fornisce più della metà dell’ossigeno che respiriamo ed è il motore del clima globale. Nonostante la sua bellezza, grandezza e importanza per la vita sulla Terra, lo conosciamo pochissimo. Ogni giorno preleviamo troppe risorse - come pesci, molluschi, crostacei e risorse minerarie - e immettiamo troppi rifiuti e sostanze chimiche dannose per gli ecosistemi e gli organismi che lo abitano. Non solo, siamo anche troppo chiassosi. Il rumore delle nostre attività nuoce alla vita degli organismi sott’acqua, stressandoli, un po’ come quando cerchi di fare una chiamata mentre sei in un bar all’ora di punta. Ti faccio un esempio: le balene non riescono a comunicare tra loro, e quindi a incontrarsi, se ci sono enormi navi sulla loro traiettoria che disturbano la loro “chiacchierata”. 

È ora di cambiare rotta!

Le nostre scelte e decisioni hanno un forte impatto sulla salute del mare, le nuove generazioni sono quelle che subiranno maggiormente gli effetti negativi, ma sono anche la speranza per il futuro. Portatori di semplicità e gentilezza, i bambini sono per natura curiosi di conoscere, osservare, sperimentare e mettersi in gioco. Ecco perché se tanti bambini si uniscono per salvare il mare, si forma una vera e propria Generazione Oceano. Proprio i più piccoli, sono capaci di risolvere grandi problemi con piccole azioni. Segui le nostre 5 semplici regole per diventare “Ambasciatore del Mare” e essere parte attiva del cambiamento.

5 semplici azioni per diventare Ambasciatori del Mare

1. Tutti al mare, al museo o all’acquario

Creare un legame emotivo con il mare è il primo passo per conoscerlo e tutelarlo. Per conoscere le bellezze dell’oceano, vai in spiaggia, all’acquario e visita il museo di storia naturale della tua città. Anche imparare a nuotare e a prendere confidenza con l’acqua è fondamentale per avvicinare i più piccoli a tutto ciò che si cela oltre la superficie. Per i più avventurosi, una maschera e un boccaglio aprono le porte verso un nuovo coloratissimo mondo.

2. Salpa, con le pagine di un libro

Leggere è come viaggiare. Sono tanti i libri illustrati che raccontano il mare con avvincenti avventure di esploratori e ricercatori. E altrettante storie illustrano gli aspetti più scientifici dell’ambiente marino. Molla gli ormeggi e salpa per viaggi immaginari con questi titoli: Un libro sulle balene di Andrea Antinori, Inventario illustrato del mare di Emmanuelle Tchoukriel e Virginie Aladjidi, Fiabe di Mare di Italo Calvino.

3. Porta il mare a scuola

A oggi abbiamo esplorato soltanto il 20 per cento dei fondali marini: il mare è ancora troppo sconosciuto. Ecco perché le Nazioni Unite hanno ideato un programma di Educazione all’Oceano che ha l’obiettivo di portare l'ABC della conoscenza del mare nelle scuole di tutto il mondo. Ma anche i genitori e gli insegnanti possono essere promotori di attività per aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei bambini sull’ambiente marino. Come? Organizzando attività all’aperto, bio-passeggiate, pulizie delle spiagge oppure invitando in classe esperti e ricercatori pronti a condividere le proprie avventure e conoscenze di mare con i più piccoli.

Scarica Il kit di Educazione all’Oceano su www.miur.gov.it

4. Fai una Merenda sana e Blu

Cosa c’entra la merenda con il mare? La maggior parte delle merendine industriali, oltre a essere ricche di zuccheri, sono avvolte da un imballaggio di plastica monouso che, se smaltito nel modo scorretto, finisce nell’ambiente e poi in mare, danneggiando tartarughe e altri animali marini. Preferisci un frutto di stagione, la frutta secca, un panino alla marmellata. A noi piace chiamarla “Merenda Blu”.

5. Detergenti delicati per la casa, per la pelle e per il mare

Tra doccia, bagno e le pulizie della casa, ogni giorno il nostro corpo è in contatto con detergenti e detersivi per rendere l’ambiente attorno a noi più pulito. Ma bisogna fare attenzione: la maggior parte dei prodotti che si trovano in commercio contengono sostanze che possono impattare la nostra salute e quella dell’ambiente, come alcuni sbiancanti e profumi. Inoltre, molti prodotti hanno contenitori in plastica monouso, che se smaltiti nel modo scorretto danneggiano la salute del mare.

La soluzione? Scegliere prodotti a base di sostanze naturali e con un contenitore riutilizzabile. In questo modo limiteremo la produzione di rifiuti e l’ambiente sarà più sano.

Facile, no? Pensa che queste cinque semplici azioni contribuiscono ad aiutare il nostro mare a tornare sano, pulito e ricco di vita. Adottale, diventa un Ambasciatore del Mare e… passaparola! 

**Articolo redatto in collaborazione con Quimamme 




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